Nessun rischio nelle rete idrica dell'ospedale "Monaldi" non c'è traccia di batteri, nè legionella, nè pseudomonas aeruginosa. Lo attestano le analisi consegnate in procura dai tecnici dell'Asl Napoli 1.
Per questo il Pm Landolfi ha firmato il decreto di restituzione della rete idrica che era stata sequestrata ad agosto dai carabinieri del Nas. Chiara la motivazione che ha portato il pm a disporre il dissequestro. "La ricerca di betteri sulle acque potabili - si legge nel decreto notificato a Cusano - ha avuto esiti negativi, sia per la legionella che per la pseudomonas aeruginosa". Le indagini hanno consentito di accertare l'effetiva bonifica dell'impianto idrico e l'eliminazione dello stato di pericolo di gravi infezioni.
Viene così meno un rischio che era stato paventato durante l'emergenza della scorsa estate : quello della chiusura della struttura ospedaliera. La vicenda giudiziaria può considerarsi conseguenza diretta di un'indagine avviata sul decesso di due pazienti e ha spinto la Procura a chiedere il sequestro dell'intera rete idrica. Gli accertamenti confermati dai prelievi facevano riferimento a "cariche batteriche abnormi"nella rete idrica del nosocomio.
Sul dissequestro della rete idrica interviene, per conto della Enertek, l'avvocato Arcangelo Martino precisando che le concentrazioni di legionella e pseudomonas aeruginosa furono riscontrate su impianti mai trattati dalla Enertek, che subito dopo il sequestro la Enertek è stata incaricata dal Monaldi per i lavori di bonifica degli impianti;grazie a tali interventi, continui e tempestivi, la magistratura ha deciso il dissequestro.

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